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Riflessioni23 settembre 20264 min

Perché mantenere un cliente può valere più che conquistarne continuamente di nuovi

di Banca delle Parole

Perché mantenere un cliente può valere più che conquistarne continuamente di nuovi

Per molte piccole attività il marketing viene associato quasi automaticamente alla ricerca di nuovi clienti.

Più visibilità, più follower, più richieste, più persone che entrano per la prima volta.

Acquisire nuovi clienti rimane importante. La crescita di un'attività, però, dipende anche da ciò che accade dopo il primo acquisto.

Un cliente che ritorna, parla bene dell'attività e la consiglia ad altre persone può generare valore nel tempo molto superiore a quello della singola transazione.

Il marketing continua dopo la vendita

Immaginiamo un parrucchiere, un centro estetico, un ristorante o un piccolo negozio.

Una persona vede un contenuto sui social, trova l'attività attraverso una ricerca online oppure riceve un consiglio da un amico. Decide di provarla.

Il marketing ha funzionato?

Solo in parte.

Da quel momento iniziano esperienza, servizio, relazione e capacità di mantenere il contatto. Il primo acquisto rappresenta quindi l'inizio della relazione con il cliente, non necessariamente la sua conclusione.

Un cliente abituale genera valore nel tempo

Per una piccola attività locale la frequenza conta moltissimo.

Un cliente che spende 40 euro una volta vale, dal punto di vista del fatturato, 40 euro.

Se torna ogni due mesi, nell'arco di un anno la relazione produce 240 euro. Se rimane cliente per diversi anni, il valore complessivo cambia completamente.

A questo può aggiungersi il passaparola.

Il valore di un cliente, quindi, può essere osservato lungo l'intera durata della relazione e non soltanto attraverso lo scontrino di oggi. È il principio alla base del concetto di Customer Lifetime Value, il valore del cliente nel tempo.

Il digitale rende la relazione più continua

Una volta il rapporto con un'attività locale si sviluppava quasi esclusivamente nel punto vendita.

Oggi continua online.

Il cliente segue l'attività sui social, riceve comunicazioni, consulta il sito, legge aggiornamenti, prenota un servizio o lascia una recensione.

La relazione tra azienda e cliente diventa quindi più lunga e distribuita su diversi canali.

I dati ISTAT mostrano quanto il digitale sia ormai entrato nei processi delle imprese: nel 2025 il 59% delle aziende italiane con almeno 10 addetti utilizzava i social media; nel commercio la quota raggiungeva il 72,8% e nell'alloggio e ristorazione l'82,3%.

Il dato riguarda imprese con almeno 10 addetti e quindi non descrive direttamente tutte le microattività, ma mostra chiaramente la diffusione della relazione digitale nel tessuto imprenditoriale.

Essere presenti non significa costruire una relazione

Pubblicare tre post alla settimana non garantisce automaticamente fedeltà.

Una relazione nasce dalla coerenza tra ciò che l'attività promette online e ciò che il cliente sperimenta realmente. Una comunicazione perfetta seguita da un servizio mediocre produce delusione. Un ottimo servizio accompagnato da una comunicazione inesistente perde invece occasioni per mantenere vivo il rapporto. Marketing ed esperienza del cliente devono quindi dialogare.

Il cliente che ritorna riduce la dipendenza dalla continua acquisizione

Un'attività basata esclusivamente su nuovi clienti deve ricominciare continuamente da zero. Ogni mese deve raggiungere nuove persone, convincerle, superare la diffidenza iniziale e trasformarle in clienti. Una base di clienti abituali crea invece maggiore continuità. Questo non significa smettere di cercare nuove persone. Significa costruire un equilibrio tra acquisizione e fidelizzazione.

La crescita diventa più solida quando una parte dei clienti acquisiti continua a scegliere l'attività.

La relazione crea anche passaparola

Un cliente soddisfatto può produrre qualcosa che nessuna pubblicità può acquistare direttamente: una raccomandazione credibile.

“Vai lì, mi sono trovato bene” trasferisce parte della fiducia esistente tra due persone verso l'attività consigliata.

Oggi questo meccanismo avviene sia offline sia online. Una recensione, una storia sui social, un tag o un messaggio in un gruppo WhatsApp possono estendere enormemente la portata del tradizionale passaparola. Per questo relazione con il cliente e acquisizione di nuovi clienti sono meno separate di quanto sembri.

Dal cliente alla comunità

Le attività locali possiedono un vantaggio particolare: possono costruire relazioni autentiche con persone che condividono territorio, interessi e abitudini.

Un cliente abituale riconosce le persone, l'ambiente, lo stile e i valori dell'attività. Nel tempo può svilupparsi un senso di appartenenza. È qui che il marketing smette di essere soltanto promozione e diventa costruzione della relazione. Conquistare un cliente è importante. Fare in modo che abbia una buona ragione per tornare può essere ancora più prezioso.

Fonti: ISTAT, Imprese e ICT – Anno 2025 e Imprese e ICT – Anno 2024.

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